SCUOLA e DIDATTICA
La scuola è dotata di attrezzature specifiche per
l’insegnamento
della difesa personale, è silenziosa, raccolta, tipica,
esclusiva e soprattutto
sicura.
La struttura è climatizzata in estate e riscaldata in inverno, dotata di tutti i confort per poter praticare l’allenamento nel miglior modo possibile.

Ha sede in Via Bonaventura Veracroce 68 ad Acquaviva delle Fonti, Bari facilmente raggiungibile sia per chi viene dalla circonvallazione, che per chi viene dal centro.
DIDATTICA
LA “WING TSUN ART” E’ UNA SCUOLA TRADIZIONALE DI ARTI MARZIALI CINESI, dove non solo si insegna l’autentico programma di studio cinese, ma lo si insegna anche nel modo tradizionale cinese. E questo non perché vogliamo imitare ciò che fanno i cinesi, ma perché siamo convinti che questo metodo, con un minimo di adattamento alla mentalità occidentale e moderna, garantisce i migliori e più rapidi risultati di apprendimento. L’esperienza ce lo ha dimostrato.
“Un popolo capace di creare un sistema così tanto studiato come il WT, dovrebbe essere stato abbastanza intelligente da concepire un metodo d’insegnamento altrettanto ingegnoso.” Leung TingL’ apprendimento del WT può essere paragonato a quello di una lingua straniera. Si inizia a prendere confidenza con l’alfabeto (la prima forma, SNT), poi si imparano le parole, il lessico come “aiuto”, “attenzione,” “fame,” “sete,” (la seconda forma, CK), poi si impara a formare una frase quindi le regole grammaticali (Chi-Sao, ovvero braccia incollate). Lo studente infine vuole essere in grado di conversare su tutti gli argomenti possibili (Lat-Sao, ovvero sparring o combattimento libero).
WT
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LINGUA
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Lo scopo del WT è la capacità di combattere, cioè l' esercizio del Lat-Sao. Per arrivarci il più velocemente possibile e senza perdite di tempo, la strada più corta e veloce è: SNT, CK, Chi-Sao, Lat-Sao.
TECNICAMENTE PARLANDO
quindi, il nostro metodo di lavoro che ci
permette di acquisire la capacità combattiva è
composto da:
-
Forme (a
mani vuote e con
attrezzi): ci insegnano i movimenti, permettono di migliorare la
concentrazione, la coordinazione e la respirazione. Ci liberano dalle
tensioni articolari
sciogliendole ed abituandoci ad una corretta postura, essenziali per
sfruttare
la forza dell’avversario e sviluppare potenza ed
esplosività.
- Chi-Sao: in cinese
“braccia
incollate”: è il collante che lega i singoli
movimenti (parole) in combinazioni
sensate e non prestabilite (frase), ci consente di sviluppare reazioni
spontanee simili ad un riflesso, quindi si studiano i 4 principi
sull’uso della
forza.
-
Lat-Sao: in cinese
“combattimento
dalla distanza”; ci permette di allenare le reazioni
acquisite col Chi-Sao
tramite attacchi reali ricevuti dalla distanza.
- Applicazioni,
Safe-Defence
e Real Action: sono il metodo tramite
il quale si impara a gestire ogni
distanza del combattimento (dal contatto e dalla distanza)
tramite gli 8 Principi, quindi si cerca di
simulare quanto più possibile una situazione reale,
imparando a gestire ogni
situazione del combattimento. Il risultato finale deve essere quello di
ottenere una reazione appropriata ad una qualsiasi aggressione.
LE TRE DISTANZE
DEL
COMBATTIMENTO
1) La
distanza lunga (piedi): si studiano e si
allenano le situazioni
in cui chi attacca si trova ad una distanza tale da necessitare di un
passo per
poter colpire con un calcio o pugno; ci si impara a stroncare
l’attacco sul
nascere. E’ importante, in questa fase, che
l’allievo impari ad utilizzare al
massimo la reattività allo stimolo visivo tramite
l’allenamento del “timing”
(muoversi al momento giusto) e del “fasing”(
puntamento dell’avversario).
2) La
distanza media (braccia):
si studiano e si allenano gli attacchi avvenuti da una distanza
più ravvicinata
(quindi più rischiosi); pugni, ginocchiate gomitate, prese,
leve, etc… Si
imparano le strategie, gestione del corpo e
precisione degli attacchi.
3) La
distanza corta (gomiti,ginocchia,prese,a terra): ci
si medesima
in una situazione di fallimento delle prime due fasi, quindi in extremis. Situazioni in cui un combattente WT non
deve mai arrivare ma che potrebbe succedere. E’
l’allenamento più difficile
ed impegnativo in cui si impara ad uscire anche da situazioni
“assurde” (per un
praticante WT): leve, strangolamenti, immobilizzazioni ed infine a
terra. Si
sviluppa una elevata reattività (da non confondere con
velocità di esecuzione
delle tecniche) tramite le applicazioni del Chi-Sao e del Chi-Gerk.
IL COMBATTIMENTO TOTALE
Il WT
è uno dei pochi sistemi di autodifesa che vi prepara ad
affrontare ogni singola fase del combattimento. Partendo dalle diverse
distanze
possiamo, imbatterci in una, due… o tutte le fasi di un
combattimento.
Le 5 fasi del combattimento:
1) Fase del
Combattimento con i piedi.
2)
Fase del Combattimento con le mani.
3)
Fase Combattimento con gomiti e ginocchia.
4)
Fase Combattimento con prese, leve, immobilizzazioni, grappling.
5)
Fase Combattimento a terra.
-
Adattarsi
all’azione avversaria (Wu Wei)
-
Essere vigili ed
attivi
- Essere morbidi ed elastici, pronti al cambiamento (taoista)
-
Sii determinato nello scontro
-
Sii vigile con i tuoi occhi
-
Sii calmo nello scontro
-
Applica il principio Yin-Yang (duro e morbido)
-
Nessun successo senza un duro allenamento
-
Ognuno vuole prevalere sull’altro
-
Non limitarti mai ad un solo attacco
-
Sii fulmineo e rapido nel concludere lo scontro
Determinazione,
attenzione rilassata, disponibilità al cambiamento, costanza
nella pratica: sono
gli “ingredienti” per un corretto WING
TSUN.
Soltanto dopo
aver passato
queste fasi, il praticante WT può considerarsi un vero
combattente che, senza
dover riflettere, è capace di fare la cosa giusta al momento
giusto, sulla base
di riflessi tattili, in grado di liberarsi della forza dell’
avversario e di
farla propria; di acquisire, attraverso il Chi-Sao, la
sensibilità per
penetrare con una costante pressione in avanti ovunque si crea un varco
nella
difesa dell’avversario.
Ma per ottenere
questo date la possibilità al WING TSUN di
mostrare il suo effetto. L’
allievo non
l’insegnante deve lavorare duramente nel suo Chi-Sao, deve
esercitarsi fino a che i peli dei polsi non si bruciano per lo
sfregamento e la
pelle degli avambracci non diventa lucida. L’allievo,
non l’insegnante, deve esercitarsi continuamente
nel Lat-Sao, nelle
applicazioni, nel Safe-Defence e nel Real Action.
Lo studente WT
deve
rendersi conto che solo Lui
può
migliorare se stesso: l’ insegnante deve solo indicargli la
giusta strada,
stimolare riflessi sopiti, dare consigli, elogiare o criticare.
IL TUO SUCCESSO
SARA’ GRANDE QUANTO I TUOI SFORZI.