I sistemi energetici
1) Sistema Anaerobico Alattacido (sistema ATP/CP o del creatinfosfato): il creatinfosfato non partecipa direttamente come fonte di energia, ma si occupa di mantenere una giusta concentrazione di energia (ATP) quando essa viene utilizzata, quindi permette il giusto rimpiazzo di ATP a seconda delle necessità (reazione monoenzimatica di Lohmann).
STRATEGIA DI UTILIZZO :
Esercizi che si esauriscono in tempo brevissimo. Qui si possono classificare l’allenamento di Wing Tsun, salto in alto, salto con l’asta, corsa dei 100 e 200 mt, allenamento in palestra con i pesi (poche ripetizioni e carico massimo) ecc.. In tutti questi esercizi la sorgente energetica utile, o di gran lunga prevalente, è quella definite “anaerobica alattacida”; infatti è la scissione dei fosfati altamente energetici (reazione di Lohmann) del muscolo che rende possibile una prestazione di elevatissima potenza, per la quale i meccanismi glicolitico e aerobico sono praticamente indisponibili per il ritardo con cui entrano in azione.
STRATEGIA DI UTILIZZO:
Esercizi che conducono all’esaurimento in tempi brevi. In questo gruppo si possono classificare gli scatti prolungati (corsa dei 400 mt piani od ostacoli, 100 mt di nuoto, mezzofondo nell’atletica). Per questi esercizi le sorgenti energetiche anaerobiche alattacide non sono evidentemente sufficienti, così come insufficienti risultano le sorgenti aerobiche, sia per il ritardo con cui esse sono rese disponibili, sia per la potenza richiesta dagli esercizi descritti che è nettamente superiore alla massima potenza sviluppabile sulla base dei soli meccanismi ossidativi. In tali esercizi, un’importante aliquota dell’energia necessaria deve essere fornita dalla glicolisi anaerobica: il soggetto, al termine della prova (all’esaurimento), ha infatti contratto completamente il suo massimo debito di ossigeno.
3) Sistema Aerobico
(Fosforilazione Ossidativa nei Mitocondri): al di là dei 2
minuti solo la presenza di ossigeno permette ancora la
trasformazione del glicogeno (zucchero di deposito muscolare): in
questo modo tutta l’energia del glicogeno viene utilizzata e si
può avere l’apertura alla riserva energetica dei grassi di
deposito ( anche se questo succede dopo circa 20 minuti; si pensi
infatti che nel lavoro prolungato fino a tre ore il 70% dell’energia
è ricavato dai grassi di deposito). L’ ATP si forma aerobicamente
nel processo di fosforilazione ossidativi che avviene nei
mitocondri; per produrre ATP la fosforilazione ossidativi ha bisogno
di idrogeno: infatti le molecole di idrogenale quali vengono fornite
da ciclo di Krebs.
STRATEGIA
DI UTILIZZO:
Esercizi che possono essere sostenuti
a lungo. Gli esercizi sono ad esempio: la corsa della maratona, lo
sci di fondo, le corse ciclistiche in linea, la ginnastica aerobica,
il circuit training a bassa potenza. Le sorgenti energetiche sono
quelle ossidative. In questi casi le sorgenti energetiche anaerobiche
non portano un contributo sostanziale al dispendio energetico. Per
concludere è utile puntualizzare, comunque, che i 3 sistemi
energetici lavorano sempre in un complesso equilibrio dinamico dove,
a seconda delle condizioni richieste, c’è la predominanza di uno
sugli altri.